july 31 2007, tuesday
informazione di servizio:

gag a parte, la paura della Valeria che
io fossi una di quelle persone che si inventano di aver fatto tutti gli
esami ma in realtà non è mai vero (e poi magari uccidono i genitori in
modi fantasiosissimi), si è definitivamente dissolta. il Mimmo ha
gongolato in abbondanza e gli zii, con l'aiuto postumo della nonna,
hanno recapitato un paio di orecchini di brillanti, che diciamo ora sono
parte integrante del mio organismo. ora sono a base di martini, diamante
(che poi alla fine è carbonio densissimo e figo, niente di nuovo...) e
chinotto (non so, mi sono presa bene col chinotto. è che mi vergogno
sempre ad ordinarlo).
vabè. quando ci sarà una festa di laurea (la cerimonia togata è il 29
settembre) vi inviterò tutti. ognuno dovrà portarmi in dono minipony e
guerrieri spartani, a pioggia.
e ora. cinema.
il Joker in azione. Rachel (l'amica di Bruce Wayne), precedentemente interpretata dalla sciapissima Katie Holmes, ora si è tramutata in Maggie Gyllenhaal... che a me sembra sempre una lavandaia strabica. mi turba la totale assenza di capelli verdi sulla testa del Joker, spero compariranno col tempo, tipo le macchie dei cuccioli di leopardo o di qualcosa di simile.

e finalmente, Tim Burton ci onora con la locandina di Sweeney Todd... che quando ho letto la trama mi sembrava un'emerita cazzata ma, ora che vedo Johnny in gessato e circondato da tale magnifico tetro tetrume, mi si è di nuovo aperto il cuore (mi auguro solo che sia il più possibile diverso da Sleepy Hollow... che ok, è di Tim Burton, ma non mi ha sconvolto la vita in positivo).

e ora questa dottoressa va a dormire.
july 25 2007, wednesday
il Mimmo ha scoperto un nuovo frutto. in pratica, è un'albicocca gigante, però fatta a pesca, però arancione, con la buccia come l'albicocca, anche se la forma è della pesca. grande stupore! sì agli ogm!
e ora, parlerei dell'ultimo libro di Harry Potter. chi non ha ancora finito di leggerlo si metta in salvo come può, non voglio avere nessun finale rovinato sulla coscienza.
bene. critichiamo e apprezziamo in ordine sparso.
- le varie speculazioni indicavano la morte di 2 personaggi principali, il che mi pareva anche plausibile. e invece no, un bagno di sangue, inaugurato a pagina 50 dall'innocente gufo bianco che, praticamente esplode! ci lasciano, chi prima chi dopo, tra esseri umani, lupi mannari e maghi, ben 6 personaggi (o di più, non so contare). capisco che ci sia la battaglia contro le forze del male, ma ho trovato alcune dipartite davvero ingiustificate. tipo Fred. ma poverino, non era necessario eliminarlo. e Lupin e Tonks (che in più crepano nell'indifferenza generale lasciando un orfano)? gesummaria!
- JK ha il solito difetto, la tira per le lunghe nella narrazione da luglio alle vacanze di pasqua e poi ammucchia l'impossibile alla fine del libro. io amo una densità di racconto più uniforme. ci sta il climax finale... ma ci stanno anche meno escursioni tutte uguali per i boschi, meno descrizioni delle lunghe e cupe giornate a Grimmaud Place, meno Harry seduto davanti alla finestra che ripensa alla felicità perduta con il sottofondo della pioggia che ticchetta. JK si fa sempre perdonare però, nulla di quello che semina apparentemente a caso per il libro va sprecato, alla fine tutto ha un senso e se ci si annoia a leggere pagine e pagine di preparativi per assaltare il ministero della magia, amen.
- ho sviluppato un'acuta antipatia per Dumbledore! alla fine, era un vecchio bastardo. Harry l'avrà anche affettuosamente perdonato, ma io sono piuttosto indignata, buono e saggio un corno, gli faccio la fenice allo spiedo!
- ho fatto seriamente casino con le Horcruxes perchè non me le ricordavo e molto spesso mi pareva che JK estraesse il loro aspetto e la loro ubicazione dal cilindro. anche se mi rendo conto che introdurre le Horcruxes fosse l'unico modo per non far crepare Harry alla fine (cosa di cui sono estremamente lieta) non mi hanno entusiasmata, sminuiscono molto il valore intellettuale di Voldemort. gli distruggono pezzi di anima e lui niente, non se ne accorge, si coccola Nagini, tortura qualche fabbricante di bacchette magiche, mangia tramezzini, schiaffeggia i Malfoy... ma anche no! so che Voldy ha il compito pedagogico di simboleggiare l'arroganza, l'avidità, l'insensibilità... ma farlo passare anche per coglione mi pare troppo (Ralph Fiennes sarà offesissimo).
- RON. Ron, dopo sei libri a fare da soprammobile (l'unica volta che era stato utile è quando hanno giocato agli scacchi dei maghi... e stiamo parlando di un'era geologica fa), si è finalmente rivelato un degno guerriero! credo sia il personaggio che JK ha "coltivato" meglio (dopo Neville, che è un po' il migliore!), credo l'abbia portato al punto di meritarsi l'affetto di Hermione. prima di questo libro mi opponevo fermamente alla coppia Ron-Hermione, adesso mi piacciono... Hermione-Krum sarebbe stata una soluzione affascinante ma completamente impraticabile, Krum si esprime come un cavernicolo, Hermione è troppo forbita per lui... e anche per Ron temo. Hermione è sempre uguale. ma credo fosse troppo matura all'inizio per migliorare ulteriormente, quindi la perdono per essere rimasta fedele a se stessa.
- ad un certo punto, ho davvero pensato che Harry sarebbe morto. ed ero dispiaciutissima, una cosa terribile. quando mi sono accorta che alla fin fine ne sarebbe uscito vincitore mi sono sentita molto meglio... anche se mi sarebbe piaciuto che Harry avesse davvero qualche tipo di potere sovrannaturale in grado di fargli sconfiggere Voldy. nella tana dei ragni, Voldy lo colpisce distruggendo, di fatto, un altro pezzo della sua anima... il che è un magro trionfo per il bene. nella sala grande di Hogwarts mi è sembrato che Harry vincesse per una gabola cretina tra bacchette magiche (lanciando il solito PALLOSISSIMO e ben poco originale EXPELLIARIMUS, che non se ne può più, sa fare 3 incantesimi in croce, che eroe è!). insomma, il duello finale mi è parso intriso di ben poca gloria, pensavo qualcosa di più spettacolo, con sectumsempre qua e là (lo so, non dovrebbero piacermi gli incantesimi splatter che comportano smembramenti e lacerazioni).
- la McGonagall è la migliore e se esistesse un suo poster me lo appenderei in camera gridando GRIFONDORO!
- SNAPE. anche se è sempre stato spregevole, unticcio e antipatico, mi è sempre piaciuto e, nonostante avessi accettato da tempo immemore che preferisse il team-Voldy (ecco perchè nel sesto libro non è che mi fossi stupita molto... ero perfettamente rassegnata al fatto che fosse cattivo), questa volta ho finito per eleggerlo "personaggio più nobile, coraggioso... e anche meglio vestito". il capitolo a lui dedicato è commovente. mi chiedo solo se fosse necessario farlo crepare solo come un cane, nell'ignoranza generale del suo grande valore, a conclusione di una vita in cui mai nessuno l'ha sopportato. si meritava di meglio... quantomeno perchè la sua storia d'amore mancata ha un che di shakesperiano.
- HAGRID. non ho mai capito a che servisse. ogni volta che compariva roteavo platealmente gli occhi al cielo. basta. nel primo libro gli avrei dato uova di bestie mitologiche mai sentite e l'avrei messo su una zattera diretta al circolo polare artico, ciao ciao a te e alle tue pellicce di centauro albino.
- la storia dei Deathly Hallows era un po' bella. peccato che si sia conclusa quasi in niente. io avrei fatto fagotto e sarei fuggita con gli oggetti magici, prendendo su anche la spada di Godric Griffyndor e canzonando Dumbledore "e io ho gli Hallows, pappappero!!". già, sarei finita tra gli Slytherin.
- ho trovato agghiacciante l'ultimo capitolo, il salto nel futuro. TREMENDO. non ce n'era alcun bisogno, non ero pronta a immaginarmi Harry Potter con famiglia numerosa, zero! mi rendo conto che un lieto fine così debordante di felicità e armonia domestica sia una bella cosa... però mi è sembrato innaturale, un po' appiccicato lì. JK non ne aveva più, "tiè, diamo nomi a casaccio ai bambini e carichiamoli tutti sull'Hogwarts Express, chi se ne fotte!".
credo che tutte queste polemiche derivino dal fatto che non ci sarà un prossimo libro da attendere e su cui speculare, sono depressa, mi sono quasi sforzata di leggere piano per non far finire tutto. in generale, Harry Potter si merita tutti gli evviva che posso emettere.
july 16 2007, monday
nella vita credo ci siano cose che, prima o poi, vanno fatte. ed andare alla festa del lago Moo è una di queste pietre miliari. la fatica, i colpi di sole, i problemi all'apparato digerente e le cacche di vacca sono parte del pacchetto, inseguire uno che suona la cornamusa nella completa oscurità però, non ha prezzo. dopo una notte in tenda e due giorni di vita bucolica, sono arrivata alla conclusione che odio la natura, ma me la sono risa un bel po'. forse leggermente di meno durante l'ora abbondantissima di salita con zaino in spalla e sole a perpendicolo ma, una volta montata la tenda (l'operazione richiede un minimo di 3 ingegneri), evitate le piante pungigliose e mangiata la focaccia, la cosa è iniziata a piacermi. dopo essere stata derisa da tutti per l'ombrellino parasole rosa, ho vagato per un giga-prato, giocato a frisbee, riportato ustioni in più parti del corpo, mangiato torta di patate, vagato per il bosco in cerca di un luogo dove fare pipì, accarezzato dei cavalli, cantato l'inno di mameli e urlato parole sconosciute al vento, ci sono rimasta.
oggi è stato ufficialmente il primo giorno di lavoro, per impedirmi di averne un secondo, la Valeria sta cucinando la peperonata. ho fatto solo 2 caffè, ho una scrivania dove soggiornare e le colleghe sono simpa. sto sviluppando una cultura sul turismo delle scuole... mi spiace solo che non sia io ad andare in gita. le gite sono una delle poche cose salvabili delle superiori. tranne quella a Parigi con la ricerca spasmodica del MUSEO DEI PESI E DELLE MISURE, chiuso (GIUSTAMENTE) nel 1980. non lo sapevamo. in compenso, davanti a un alambicco di Lavoisier (e mentre io dormivo su una poltroncina), il professore di scienze si è messo a piangere.
grazie a tutti per le condoglianze. anche la Valeria vi è molto grata :)
Tarina Tarantino ha 2 nuove modelle. e la cosa mi inquieta, soprattutto perchè non so bene se usare il femminile o il maschile. ancor di più mi turba che uno dei miei musicisti preferiti, tale Davey Havok degli AFI, abbia finalmente deciso su quale sponda passeggiare. costruirò un ponte per riportarlo sulla retta via, sarebbe uno spreco. la signora tutta rosa si chiama Jeffree Star... ed è forse il miglior travone di sempre, canta ed è una di quelle celebrities prodotte da internet e da molto ombretto.

per passare a cose rosa che applaudo con completa sincerità, ecco Victoria, ormai bionderrima, che zampetta per LA con la Birkin più bella della storia.

july 11 2007, wednesday
la mia malatissima e malridotta nonna novantaseienne ci ha lasciato. la Valeria è un po' disorientata, io, da organismo razionale, ho deciso che, poveretta, aveva sofferto abbastanza e credo che, ovunque si trovi, ora sta meglio. i funerali sono esperienze surreali, cosa vuoi che mi interessi quando muore qualcuno di che colore voglio i fiori o che decorazione deve avere la bara. il tizio delle pompe funebri ci ha portato in questo stanzone con tutte le bare allineate e impilate sui muri, la suonatissima Valeria mi guarda e mi chiede: allora tata, qual'è che ti piace di più?
passando a notizie più amene e sperando che la sfiga che ci perseguita si sia ormai incamminata verso altri lidi, oggi sono andata a un colloquio per lo stage e devo tornare domani per un'udienza col titolare-megadirettore galattico. ho cianciato amichevolmente con una giovane e simpa dottoressa, spero di non averla terrorizzata. è un ufficio marketing-consulenza-cavolacci a due passi da casa mia e mi piacerebbe molto essere sfruttata da loro... alla fine lo stage è una moderna forma di schiavitù, un po' come costruire piramidi, templi maya, zigurrat o impilare le scatole di pelati al supermercato.
ah, l'altra sera mi sono accidentalmente versata una sdella di acqua ossigenata in un occhio. la pirla.
july 7 2007, saturday
colgo l'occasione per salutarvi e augurarvi ogni bene visto che oggi pomeriggio vado a correre con i miei amici e non so se ne uscirò viva... e se anche non sarà necessario raccogliermi con il cucchiaino dall'asfalto rovente, stasera ho una festa e le feste non sono mai occasioni edificanti per il mio organismo. e ora, immaginiamoci me che corro... la cosa penso faccia ridere quasi quanto vedere un gruppo di trichechi che gioca a calcio saponato. e pensare che un tempo ero una sportivona. l'unico ricordo piacevole di quando facevo allenamento col tennis, correndo come mufloni puzzolenti sull'argine di Po, è stato il preparatore che volava in un canale con la bicicletta. e si, certo che ho riso!
mi sono presa bene con Ugly Betty. più che altro, la stimo tantissimo perchè si fa tutti i giorni Queens-Manhattan senza perdere il buonumore (mi chiedo a che ora si svegli al mattino, forse è per quello che è così brutta). il vero bersaglio della mia ammirazione è però Amanda... abbassa la zuccherosità dell'ambiente e raggruppa tutta la cattiveria che le ragazze di Sex and the City si vergognavano di esprimere. ah, le riprese del film di Sex and the City inizieranno in autunno, lunga vita a Manolo!



la mia carriera da stagista penso non inizierà affatto. mi sono parzialmente rassegnata ad attendere il voto di laurea e a guardare placidamente Wimbledon. potrei anche dedicarmi a quelle mitiche attività che la gente che non fa niente si inventa per giustificare la propria inutilità nel mondo. del tipo... sto scrivendo il romanzo del secolo, sto assemblando navi in bottiglia, catalogo farfalle ed è un progetto interminabile sono esausta, voglio leggere tutti i classici della letteratura che una persona DEVE leggere nella vita, sto imparando il linguaggio dei klingon/degli elfi/degli hobbit, sto pianificando il mio anno sabbatico in giro per il mondo (in slitta trainata da cani/sui pattini/sul ciao/in monopattino). in verità vi dico che a non fare niente mi deprimo.
july 1 2007, sunday
il film dei Transformers mi ha dato molta gioia. penso che ciò dipenda in larga parte dal fatto che la gente della mia età (se non anche gli abbondantemente trentenni) è ancora ripiena di un coriaceo nucleo di memorie infantili di alta qualità... mi domando che ne sarà dei bambini di oggi, che hanno Detective Conan, i Digimon e quei mentecatti dei Teletubbies invece dei Cavalieri e delle magnifiche guerriere Sailor (che hanno aumentato grandemente il numero di colori per capelli che si possono richiedere al parrucchiere). in più, siamo tutti molto propensi a coccolare e proteggere il nostro bagaglio di ricordi, ne andiamo proprio fieri nell'anima. il risultato è che avremo per sempre 8 anni e, se mai avremo dei figli, gli faremo guardare e leggere la roba della nostra epoca... perchè è giusto che i bambini crescano con dei sani principi e sappiano che il papà di Ranma è un panda.

al di là delle
considerazioni sociologiche, il film è bellissimo.
i robottoni sono uno spettacolo, sono dinamici, iper dettagliati, fanno
cose bulle e dicono frasi ad effetto. quando è apparso Optimus ci siamo
messi ad applaudire (mi sono esibita in una ola solitaria anche quando
c'era l'enorme peluche di minipony) e mi è anche piaciuta l'ironia
generale della vicenda (nel migliore stile Michael Bay... del tipo, il
mondo finisce ma dopotutto non è così grave, piazziamoci John Turturro
in mutande).
ho un'unica obiezione... Shia LeBeouf. ok,
il film è pensato per i maschietti (automobili, robot di 10 metri, armi
e gnocca), ma vi prego, non infliggeteci omuncoli del genere. e no, non
mi interessa che in america sia l'attore del momento, a me piace Colin
Farrell.
credo anche che per sconfiggere quel borioso di Megatron (IO SONO MEGATROOON! applauso) ci
fosse un modo molto più semplice ed immediato: la Valeria
armata di padella. la Valeria, oltre alle sue indubbie doti combattive,
ha un influsso devastante sulla tecnologia, la sua presenza disturba
apparecchiature e meccanismi elettronici. i Decepticon sarebbero stati
spazzati via.
come effetto collaterale, usciti dal cinema tutti eravamo convinti che
la nostra macchina fosse un Transformer... la Uno mi è sembrata un po'
meno una pattumiera.