november 27, 2007
mi sento un po' come i pacchetti di patatine che si incastrano nelle macchinette nuove, quelle con tutta la roba ordinatamente esposta che poi precipita se spinta dalla molla. ecco, non è che le patatine caschino sempre dove devono, spesso restano in bilico appoggiate al vetro in attesa di un segno di dio.
sono due settimane che vivo devotamente in università. ora, fare roba universitaria è il mio dovere ed è meglio studiare che lavorare... però esigo una vita mia, o almeno rivoglio la mia dignità: ho così sonno che se uno al bar mi si mette vicino per fare lo scontrino, io prima gli sbatto contro e poi gli travolgo la valigetta appoggiata per terra. ho così sonno che in treno faccio come quei vecchi che si addormentano con la testa che ciondola. ho così sonno che ieri ho abbinato male le scarpe al resto del vestiario e sembravo una che al mattino si veste svenendo nell'armadio e riemergendone con quel che la sorte ha deciso. ho così sonno che sono brutta e scorbutica. ho così sonno che ho preso VENTIQUATTRO, gesùmaria!
di buono c'è che:
- per avere l'illusione di trovarmi da qualche altra parte, il prossimo
semestre farò il laboratorio di turismo con la professoressa che a
natale arriva e ci lancia i panettoni in aula.
- la settimana bianca è stata pianificata. torniamo ad Arabba e
scateneremo una tempesta di sulfuree bevande, tipo grappa (che io
tollero solo se al gusto di mela verde. o prugna. o fico.... vabè!).
- sarò in grado di pagarmi la settimana bianca perchè c'è gente che
mi fa disegnare su commissione e io sono sempre stata a favore dei
mercenari.
- il dr.House è un'ancora di salvezza, ma perchè non l'ho mai
guardato! forse però era meglio evitare, ora sono convinta di avere
tutte le malattie del mondo e vivo nel continuo terrore di stramazzare
al suolo affetta da qualcosa di improbabile.
orsù, rincuoratemi, anche perchè, se va avanti così, fra un po' prendo i voti!
november 18, 2007
però però, ben due post in un mese, cavolo, che vita avventurosa! potrei dire che durante questo periodo d'assenza sono andata alla ricerca dell'onda perfetta, o che ho aiutato Posh Spice a traslocare a LA, o che ho scoperto che il dodo non è estinto ma prospera sulle colline piacentine... in realtà sono stata imprigionata all'università. ora, immaginate me tipo principessa nella torre, però vestita con la toga, che calo la treccia dal primo piano di via Sarfatti 25... e tutt'intorno leoni sputafuoco, gente che ingaggia battaglie tirandosi pesantissimi codici civili o che duella colpendosi con gli indici di bilancio. sangue e cervella ovunque.
bene. in più, ad accrescere il mio scoramento, abbiamo la prospettiva di un futuro non roseo, con cento lavori di gruppo e lavori individuali da scrivere. ora, io ho il comunissimo problema dell'inizio, il foglio bianco mi agita ma, di solito, almeno ho qualche idea sul tema e la struttura di quel che voglio esporre. per questi paper che devo scrivere, invece, nel mio cervello non si è accesa nessuna lampadina, nemmeno una candelina o uno stitico fiammifero. zero. ho pensato di risolvere il problema distendendomi sul duro e freddo marmo davanti a qualche duomo, nella speranza che l'angelo del signore mi venga a dire cosa fare, al che sarò luminosa e piena di sapienza e tornerò a casa circondata da questo alone dorato di pace. sarebbe figo anche se mi facesse diventare fosforescente, rosa neon sarebbe l'ideale.
non so nel resto del mondo come vadano le cose ma Piacenza ha assunto il medesimo clima di Vladivostok. la Valeria, resa ancor più bellicosa dal gelo, ha sfoderato un cappotto Burberry che aveva da giovane, ROSSO, con giganteschi alamari e fantasia scozzese all'interno, spesso al punto da essere antiproiettile. del tutto immune al ridicolo, me ne sono impossessata, posizionandomi in un punto intermedio tra una ruspante mugnaia tirolese e il gabibbo.
SONO STATA IN UN
PVIVE'! che emozione.
ma anche no.
november 5, 2007
quando scompaio per un po' di tempo, tendo a dimenticarmi di quel che succede... quindi procedo per punti.
A) mercoledì ho un esame e, nonostante io abbia avuto ben 10 giorni di tempo per abituarmi all'idea, l'ispirazione per studiare un modo entusiastico (del tipo che bello impariamo tante cose nuove, da grande farò l'astronauta, per natale voglio dei libri di team management da imparare a memoria) non è mai arrivata. e invece, eccomi qua, con una molletta da sciampista in testa che rantolo, sommersa dai quadernoni ad anelli, che non usavo dalle elementari. il quadernone-revival vede me che stampo slide ogni due minuti e che impreco in inuit perchè non so fare i buchi ai fogli. ho risolto il problema facendo un buco iniziale e tempestando le sue vicinanze di altri buchi. al che, è impossibile che non sia nella posizione giusta per incontrare l'anello (che immagine poetica!). per tranquillizzarmi, la Valeria ha riportato di moda la borsa dell'acqua calda che, per chi tipo me è allergico ai gatti, scalda come un felino sulle ginocchia senza gli starnuti (e con la possibilità di sfogarsi violentemente picchiando e scuotendo... cosa che non si può fare con un animale vivo, pena l'arresto e un presidio di greenpeace sotto casa).
BI) Rufus ha avuto
un piccolo spazio in un festival musicale qui nella ridentissima
Piacenza. le mie grasse e incupite creature sono state ospitate su un
paio di pannelli a Tendenze. delle
vere persone in carne ed ossa di sono fermate ad osservare i miei
lavori. non ho avuto il coraggio di avvicinarmi a sentire i commenti ma
mi sentivo molto fiera lo stesso.
foto commemorative.
CI) ho finalmente visto Elizabeth - the Golden Age e sono sempre più convinta che uno dei miei propositi dell'anno nuovo sarà di reincarnarmi in Cate Blanchett... o quantomeno in uno dei suoi malleoli... va bene anche una cartilagine dell'orecchio. tralasciando il mio eccessivo entusiasmo per i film in costume (che mi rendono molto simile a un capo degli ultras del napoli, solo che io tifo per più pizzo, più gioielli, più riccioli nelle acconciature), ho trovato il film piacevolmente movimentato e ricco di sfumature. in certi momenti sbanda sul rapporto Cate-Clive, con la regina che sclera come le ragazzine di terza media... ma poi il tutto si ricompone... anche se la sconfitta dell'invincibile armada secondo me meritava più boria. comunque, ecco i miei wallpaper preferiti (con voto 10 a pirata rubacuori avventuriero gran bell'uomo Clive).
DI) tutte le mie amiche si tagliano i capelli, si colorano i capelli, si aggeggiano i capelli... e tutte mi sembra che ottengano degli ottimi risultati. l'unica che sembra sempre una capra tosata male sono io. inizio ormai a credere che la mia cocciutaggine nel tenere i capelli lunghi un chilometro non sia perchè davvero mi donano ma perchè sono un'agevole tenda che, tutto sommato, mi fa comodo. in più, sono sempre stata inetta a pettinarmi e acconciarmi (lo sapevo, da piccola dovevo scegliere le barbie invece dei trudi) e se li tengo così lunghi non devo fare niente, si gestiscono da soli, si ondulano, si dispongono come vogliono, con l'aiuto di dio e della forza di gravità. ecco però che il caschetto da finta brava ragazza inizia a solleticare la mia immaginazione. con l'unico problema che con i capelli mossi farebbe pena. sognare non costa niente, quindi ecco le pettinature che mi tentano.





