october 28 2006, saturday

Scienza delle finanze... ho fatto un casino. Me lo sentivo e, inciampando quasi rovinosamente sulla via dell'aula Notari, ho avuto il presagio di sventura definitivo.
Ora mi sto spaccando la testa su finanza aziendale che si abbatterà su di me nel luminoso lunedì, ennesimo giorno di preoccupazione ed eccessiva sudorazione.
E' un semestre faticoso e credo che diventerò autistica... ieri stavo ripetendo gli indici di bilancio quando mi sono sorpresa a dondolare avanti e indietro con lo sguardo perso nel vuoto, tipo la mucca quando passa il treno. ero in quelle condizioni da una buona mezz'ora. una camicia di forza, grazie.

Per fortuna, ieri sera abbiamo compleannato in onore della Fede. il barista di fiducia ha cercato di ucciderci tutti impilando i bicchieri del vino bianco a piramide, per ben 2 volte, la pericolante struttura è crollata rovesciando roba e seminando vetro sulla festeggiata. ora, se distruggi centodue bicchieri al primo tentativo, lascia perdere, versa il vino in modo meno elaborato... invece no, facciamo un'altra piramide destinata alla distruzione! 
la Fede ha ricevuto un regalo bellissimo (dalla persona sbagliata... ma fa niente), una stella! hanno battezzato una stella in suo onore. aveva un fantasmagorico certificato e una mappa celeste che le faceva vedere dov'era la stella Federica. ma che cosa poetica, voglio anch'io uno stella-regalo.
Per il resto, non sono apprezzata. O almeno, non sono mai apprezzata dalle persone adatte, vengo presa in braccio e trasportata in giro dall'equivalente piacentino di Ray Misterio. ma perchè a me! nonostante la Lauretta mi chiami Samantha, al momento tale soprannome è del tutto privo di fondamento.

Per fortuna che c'è Tiffany, unico luogo in cui accetterei di fare campeggio.



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october 24 2006, tuesday

Anche dopo aver trascorso la giornata sentendosi come un ammasso di cose abominevoli e grigiastre, con l’umidità a crespare i capelli e scienze delle finanze da studiare, capita di tornare a casa e rinvenire, in un armadio sconosciuto e sinistro, una borsa vintage di Fendi.
Giubilo, tripudio e pentole d’oro alla fine dell’arcobaleno (soprattutto da quando si definisce vintage tutta la roba degli anni ’70 di qualche zia ricca).
...beh, almeno ho scoperto che la fissa per Fendi è una cosa genetica.

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october 22 2006, sunday

Credo sia giunto il momento di dedicare un post a una delle mie molte manie... i telefilm. Per porre ordine nel caos dei personaggi del cuore, li elencherò e li riempirò di complimenti come la peggiore delle fangirl (tutto questo ha lo scopo di rendere più sopportabile una giornata interamente dedicata al calcolo dell'IRPEF, cercate di capire).

in principio, ci fu Spike (Buffy). sarà lo zigomo ben pronunciato, sarà il cappotto di pelle, sarà che in una puntata appare agghindato come un super punk, sarà che ha un ottimo senso dell'umorismo... va a finire che mi piaceva un sacco. alla fine si scopre che ha un cuore grande così e salva pure il mondo (quanto ho pianto, panico!). poi ho sempre pensato che Buffy dovesse stare con lui, quel bietolone di Angel non l'ho mai potuto vedere.

visto che non ho mai imparato come si chiama, ecco a voi il tipo figo del laboratorio di CSI Las Vegas! questo povero ragazzo deve sopportare Grissom che va in giro saputellando tutto il santo giorno, sta rinchiuso in 4 muri di plexiglas ad analizzare campioni di schifezze morte... ha bisogno di un po' di incoraggiamento. poi è simpatico e spettinato.

Smith (Sex and the City). direi che qui ci sta un minuto di silenzio e una vita di funesta invidia per quella favolosa vecchia vacca di Samantha.

il famigerato dr. Christian Troy (Nip-Tuck). tralasciando pacchianate varie (tipo comprare una immensa Lamborghini arancione e fare troppe lampade) il dr.Troy non ha nulla di sbagliato. è bello, elegante, generoso, intelligente, fascinoso. purtroppo è un bastardo insensibile e pieno di sè e come donna dovrei disprezzarlo... ma non mi viene spontaneo. credo che lui sia l'esempio lampante di come la strategia "prendi una donna trattala male buttala giù dalle scale" sia valida.

il dr.Zoidberg (Futurama)! credo sia il personaggio più assurdo mai inventato... e per questo va rispettato, onorato e ricoperto di pesce puzzolente. ogni tanto la Valeria mi sorprende a camminare di lato come lui (e ha ben poco da dirmi, l'altra sera l'ho trovata che dormiva in piedi contro al frigorifero!).

Jack (Lost). non mi sta granchè simpatico, è un personaggio molto piatto, non ha umorismo o spiccata elasticità mentale... è il classico, palloso ma necessario eroe senza macchia e senza paura con un sacco di senso del dovere. quindi confesso apertamente di averlo elencato solo perchè è paurosamente figo.

il Macellaio (Nip-Tuck).... beh, ha una bella maschera! (e poi cerchiamo di capire il povero ragazzo... non ha il gingillo, in qualche modo dovrà pure distrarsi). 

il dr. Mc Dreamy (Grey's Anatomy). lui è un gran bel prototipo di uomo... credo sia il modo di fare da vecchio gattone o il fatto che maneggia crani scoperchiati con tranquillità. mi piace perchè è uno spigliato... ma anche sensibile e, alla fine, finisce per innamorarsi e allora iniziano ad apparire violini, petali di rosa, unicorni alati. è anche protettivo ed energicamente geloso quando serve, molto bene.

Telespalla Bob (Simpson). devo smetterla di affezionarmi agli psicopatici.

Sawyer (Lost). quest'uomo è borioso! ho sempre sperato che finisse con Kate... ma lei è sempre così selvatica e temo che, per contratto, dovrà finalmente cadere tra le forti braccia di Jack. Sawyer è un'altro bastardo dal senso dell'umorismo perfetto. ogni tanto ci piazza il gesto tenero e nobile che fa sempre presupporre che, in fondo, sia un bravo ragazzo (non sarà mai vero!)... poi mi piace la pettinatura da musicista grunge malridotto. apprezzo molto che lo mandino spesso a spaccare la legna e cercare noci di cocco ben poco vestito.

Mr.Big (Sex and the City). Sono ripetitiva quindi taglierò corto, Big è perfetto.

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october 18 2006, wednesday

Come fa Carrie a permettersi tutte quelle Manolo? 
Come se non bastasse, ha anche due Kelly, una azzurro polvere e una bordeaux, coccodrillopitonata e scintillante. 
Le voglio bene, nonostante mi ricordi un enorme minipony dall’espressione preoccupata, ma non ho potuto fare a meno di goderci quando un topo le si è intrufolato nei capelli. Dio santo, cosa ha fatto per meritarsi anche Mr.Big?
Carrie è secca e schizzinosa, con quelle dita ossute che si agitano in ogni direzione… odio quando va in giro con le mutande da uomo, sembra un adolescente scoordinato. Ha la faccia lunga, non pulisce la cucina e non ha nemmeno la doccia! Lavarsi in piedi nella vasca da bagno, con quella tenda umidiccia e muffolenta che sgocciola triste è semplicemente barbarico. 
Eppure… amo pensare che la felicità sia da qualche parte vicino all’imperfezione, una Carrie mi dà speranza. Ogni tanto si veste da clown, occasionalmente la scopano male, mangia roba di dubbia provenienza, sembra non possedere una famiglia che si ricorda di lei, appare spesso spettinata e confusa, beve un bel po’, ha difficoltà a trovare un taxi libero… è un essere umano, è una palla di caos con due gambe e un guardaroba senza fondo. 
Ha una vita meravigliosa. Diciamocelo, non fa un cazzo dalla mattina alla sera. Magicamente, una volta alla settimana, un arguto articoletto compare ed eccola dirigersi baldanzosa da Prada, riposata e del tutto priva di cellulite, saltellando come una cicognetta su tacchi ignari di qualsiasi nozione ortopedica o fisica. Dopo 6 stagioni, non dovrebbe più nemmeno avere i piedi attaccati alle caviglie, invece, la stronza ti sventola davanti un nuovo sacchetto di Jimmy Choo. 
Che il New York Star sia la fonte di ogni bene? Lì forse troverei pace e la risposta alle ataviche domande che assillano l’uomo dall’alba dei tempi? Molto spesso penso a un ipotetico futuro dove ho molti soldi e molto tempo libero. In questo regno futuro dell’ottimismo somiglio un po’ a Carrie. Faccio un lavoro che mi piace all’orario che più mi aggrada, gli uccellini cinguettano, ho la mia casetta (forse ci metterei un po’ meno mobili marroni), sono immune ai dolori da scarpe col tacco e posso virtualmente permettermi un sacco di cose belle, incluso un clone di Big. 
Eliminando tutti gli sbattimenti e tutti i problemi economici, troverei l’energia per essere grassamente felice, per sconfiggere solitudine e dubbio, per diventare l’idea che ho di me stessa? È tutto un complotto o sono io che non sono abbastanza brava da meritarmi tremila Manolo?

….probabilmente morirò ubriaca in un fosso.

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october 14 2006, saturday

Il fatto è che non ho mai tempo di fare niente. Quando arrivo a casa sono così cotta che ho solo la forza di guardare Grey's Anatomy (e piango SEMPRE, il che mi affatica ancora di più... comunque tifo Mc Dreamy, tutta la vita!). Il 26 ottobre comincio gli esami, stendiamo un velo di dimensioni spropositate e godzilliane.

Visto che tutto è così scoppiettante e sfavillante, cominciamo a gioire dalle piccole cose. Da Killah in Corso Porta Ticinese mi hanno dato il sacchetto più bello di tutti i tempi, lo userò come borsetta e chi me lo urta subirà il taglio netto del tendine d'Achille... ZAC:

Giovedì sono rimasta a Milano per la cena dedicata ai fortunati partecipanti ai programmi estivi dell'università. ho rivisto tutte le mie tenere amiche (impegnate nell'eterna lotta contro le scarpe coi tacchi), qualche testa di cazzo e il professore che si è subito attaccato al vino bianco. il buffet era alquanto sbodenfio... anche se potevano mettere meno cipolla nella torta salata e fare più dolci con l'uvetta e la crema pasticcera. Ringrazio ufficialmente la Manu per l'ospitalità nella sua bellissima casetta (esattamente sopra a un negozio che vende le scarpe di Marc Jacobs), suo fratello per essersi ascoltato un'ora di dibattito sullo squallore della gente e per aver dormito sul divano mentre noi donne invadevamo la casa e ci arricciavamo i capelli in continuazione. la Manu è stata cosparsa di brillantini in abbondanza e ho conosciuto un'altra ragazza che quando dorme sembra un cadavere, mi sento meno incompresa.


la Manu, adorata compagna di stanza e io... sullo sfondo (oltre al vecchio Ferdinando Bocconi), il Velodromo tutto addobbato e il CIBO.


la Manu, io che spunto beffarda, l'elegantissima Ale (stranamente non in posa! :D) e la Maty (che in ascensore ci ha chiesto se anche noi abbiamo una gamba più grande dell'altra). non sono riuscita ad impossessarmi nè del prezioso gagliardetto di New York, nè dell'enorme striscione che abbiamo sradicato dal soffitto. ah, quanti ricordi.


l'unica e originale Barbie New York! 
(anche se sono quasi riusciti a rendermi calva e pallosamente castana. bastardi, ce l'ho ancora su con tutti i parrucchieri del globo... devo iniziare una mia lista della morte, chiederò aiuto a Stewie).

Ora, premettendo che è una donna spesso volgare (una donna-Cavalli, come direbbe il mio professore di Fashion) e ormai composta prevalentemente da derivati della plastica e di altra roba gommosa e inorganica, non posso fare a meno di dire che, se potessi (ah se solo avessi carriole piene di pepite d'oro e il culo più piccolo...), mi vestirei sempre così:

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october 7 2006, saturday

Sono una vittima dell'acquisto seriale in libreria. Entro alla Feltrinelli in cerca di un dizionario di spagnolo-italiano e viceversabimbumbam quando mi volto, imbattendomi nella sublime visione di una parete piena della nuova creatura di Chuck Palahniuk... da me venerato oltre ogni ragionevolezza (anche se non so ancora bene come scrivere il suo cognome). Che fare... si compra, ovvio, è Chuck, hai tutti i libri, pensi anche che sia un bell'uomo (anche se completamente pazzo e forse poco incline a lavarsi), si merita che ti compri il suo libro, Tyler Durden lo vorrebbe. Già felice, rimbalzo verso la sezione artemodafotografiadesign, conscia dei prezzi esorbitanti di qualsiasi cosa si trovi lì in mezzo. Secondo me è per l'eccessivo impiego di carta patinata. E invece no. Ecco Fashion Now, mattoncino denso di foto meravigliose a 9 euro e 99. Quando, aprendo una pagina a caso, mi imbatto in Vivienne Westwood, capisco che la mano del destino mi sta guidando e mi obbligherà ad impossessarmi anche di questo prezioso tomo. Al che, mi cade l'occhio su un libricino piccolo, un po' dimenticato in un angolo... un po' per l'immensa pietà che nutro per i libri emarginati (e che non nutro, invece,  per le cosa viventi tipo vecchi, cani e bambini) e un po' perchè non mi dispiacerebbe sapere come mai dei coglionazzi vendono quadri e mucche sott'olio per milioni di dollari, decido di documentarmi sul mercato dell'arte. A malapena mi ricordo di prendere un vocabolario a caso. Esco povera e raggiante, insultando il mio scarso autocontrollo mentre mi metto in fila per conquistare un pezzo di pizza (ho abbandonato il menu patapizza in terza media).

Buon compleanno alla Valeria! Io e il Mimmo le abbiamo regalato delle rose bianche alquanto grasse... il Mimmo voleva fare un bel mischione con rose rosse e bianche (molto da famiglia di tifosi in curva) ma sono riuscita ad impedirgli tale gadanata. La Valeria ha gradito, ha fatto una torta ma ci ha impedito di mangiarla... ho sempre pensato fosse un po' sadica.

DEVO STUDIARE... VAI A STUDIARE, VAI, SU, SU... STUDIA PER FAVORE. Non riesco a impormi di studiare. sono un po' preoccupata. sono sempre stata un diesel... ma prima o poi partivo... quest'anno non intravedo speranza. qualcuno mi aiuti.

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october 2 2006, monday

Scintillanti travestimenti:


io in tenuta diavolesca con ali, forcone e guanti di raso della Pinuccia (che non lo dovrà mai sapere). purtroppo le ali non si vedono in tutta la loro magnificenza e ingombranza (non mi godeva più nessuno tanto facevo volume)... cercherò una foto più efficace tra quelle degli altri. il forcone è andato perso per sempre nel marasma generale... qualcuno l'ha ritrovato? vi prego, è un cimelio delle scuole elementari, devo riaverlo!


Reggino con impermeabile e scultoreo gingillo al vento!


Lauretta e Ale il festeggiato... boss e consorte! baciamo le mani a vossia!


i tre raggi di sole della serata... Paolino il becchino (con vanga, voto 10!!!), io che diavoleggio e lo Stefa truccato da me medesima, che orgoglio era proprio bello.

Altre immagini di gioventù bruciata e confusa nei prossimi aggiornamenti (è uno sbatti postare le foto!).

Dopo una giornata piuttosto deprimente dedicata alla finanza e a fracassamenti simili, sono tornata a casa e ho deciso di usare la Valeria come cavia. Armata di mestolo le ho percosso le ginocchia per vedere se la gambetta parte davvero in avanti. Non contenta (non succede un cazzo!), mi sono dedicata ad altri punti dolorosissimi tipo tibie, malleoli, clavicole e calotta cranica (ben protetta dalla folta capigliatura impettinabile). Stranamente, la Valeria se la rideva... di solito è sufficiente essere scoperti a camminare scalzi per scatenare le sue ire, che è successo?? Ci siamo poi riuniti in pace e armonia a vedere un documentario con un timido dingo, granchi della palude, beghi schifosi e aquile di mare. Ormai so tutto sugli animali più strani e inutili.

Questo semestre sarà un massacro! Voglio una flebo con le rotelle da trascinare a lezione. 

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