september 25  2007, tuesday

Le regole sono: Ogni persona posta le regole prima della lista, poi scrive 8 cose su se stessa. Alla fine del post, la persona tagga altre 8 persone e visita il sito di queste, lascia un commento per dire loro che sono state taggate, chiedendo di andare a vedere il post, per sapere cosa devono fare.

1) non credo negli oroscopi. e non solo non ci credo, mi fanno proprio venire il nervoso, soprattutto quando il consiglio-benessere del vaticinio di METRO è "bevi un infuso di finocchio". ma perchè e anche un po' che schifo. in base a cosa si decide a quale oroscopo dare retta? perchè non penso che ce ne siano due uguali... e anche se fosse, sono vaghi e nebulosi, lasciandoti sempre il sospetto che nello stesso giorno potrebbe esserti stata predetta la vittoria della lotteria o la frattura di un femore. e poi parliamone, come si fa a dare retta a BRANKO! e l'ascendente? a che serve, cosa dovrebbe simboleggiare?
mah.

2) di solito non colleziono le cose (per quello ci vuole troppa pazienza e sistematicità), bensì le accumulo. accumulo libri e riviste, con particolare dedizione per la roba artistica/fashionistica/fotografica. accumulo orsetti e minipony. accumulo i gingilli che ti mettono nei cocktail (grazie Rè per avermi regalato il cosino del Martini fatto a mazza da golf) e i relativi bicchieri, che finiscono per essere usati in modi alternativi. accumulo disegni, cancelleria e nuovi elementi per il mio carnevalesco armadio. non ho purtroppo la tendenza ad accumulare soldi.

3) sono abbonata a Vogue ma Steven Meisel comincia un po' a starmi sulle palle. ergo, prevedo di passare a Marie Claire (l'edizione per il ventesimo anniversario, con Milla in copertina e pratica borsina di plastica mi ha conquistato. la borsina è indispensabile, ogni giornale patinato dovrebbe esserne provvisto, siamo donne, non lottatori di sumo).

4) nel lontano 2003 ho comprato un paio di Gazzelle nere, per festeggiare la patente. a quelle sono seguite due paia di Onitsuka. purtroppo, però, non riesco a smettere di portare le gazzelle. al che, sono giunta alla conclusione che la scarpa da ginnastica mi piace se è tutta scassata, sgangherata, scolorita e malridotta. però, non godo le All Star, anche perchè mi stanno malissimo.

5) dormo con un gigantesco delfino di peluche di nome Maiemi. Maiemi in pratica dorme incassato tra il letto e il muro, quando mi metto di fianco lo abbraccio e sto proprio comoda... almeno so dove mettere gli arti superiori.

6) quando avevo due anni la Valeria mi ha portato a vedere i presepi di natale e io ci ho piantato un bestemmione. credo sia stata l'unica bestemmia che io abbia mai detto nella vita, che tempismo.

7) l'unico osso che mi sono rotta è il mignolo della mano destra. quando ero piccola, i miei hanno sperperato miliardi per farmi imparare le cose più disparate, tipo pianoforte, solfeggio, danza classica, nuoto (per elencare le cose che proprio mi indispettivano) o tennis, sci, ginnastica artistica, baseball e windsurf. windsurf mi piaceva un bel po' ma poi mi sono ritrovata con un gesso in mezzo ad agosto e mi toccava fare il bagno con la mano in una borsa di plastica, Tony Hawk sarebbe fiero di me. 

8) sono assolutamente incapace di fare le parole crociate senza schema. in compenso, quelle coi quadrati neri mi vengono bene, idem il sudoku.

Cristiano mi ha passato il test e ho tirato fuori otto baggianate con una certa fatica, una roba inedita! un tempo ero appassionatissima di queste cose, tipo il test delle cento domande o che bibita gassata vorresti essere, ora, non dico di essere diventata di colpo modesta e intelligente, però attività simili non mi dicono più granchè (porto il 39, mi piace la pizza, sono astigmatica... chissene). l'avere un blog è già di per sè un segno di megalomania più o meno manifesta... per chi volesse ulteriormente alimentarla, raccontate pure otto fatti della vostra vita, non infliggerò l'incombenza a nessuno, mi sento democratica.

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september 18  2007, tuesday

sono di nuovo al primo anno ma credo che le cose mi vadano meglio perchè almeno so dov'è la mia aula, dove si mangia, dove si fa pipì, dove svenarmi comprando libri e dov'è il caffè... e in tal modo, circa i tre quarti dei problemi sono risolti.
oggi ho espletato le procedure di immatricolazione, sono stata dotata di un nuovo numero e di un cartellino che mi hanno pinzato all'orecchio mentre muggivo indispettita. per rendermi di nuovo docile e mansueta, oltre ad aver introdotto nel corpo studenti numerosi pseudo surfisti, mi hanno elargito un pacco dono che, come concetto, somiglia un sacco al pasqualone con dentro le sorprese, solo che non avevamo la versione maschietto o la versione femminuccia. gli articoli salienti presenti nel pasqualone per giovani vitellini appena immatricolati consistono in un'elegante custodia di plastica contenente una chiavetta USB da 1 giga (chiaramente blu e con logo), portafogli di vera pelle atto a contenere tessere e vari altri gadget (chiaramente con logo), versatile sportina di tela (chiaramente blu e con logo... molto grande, visibile direi dallo spazio) e mappa di milano (con logo e freccia tu sei qui). 
ora, io trovo che ciò sia appropriato. perchè va bene vantarsi di essere un'università di alto spessore ed essere bravi, belli e biondi ma tale convinzione va trasmessa anche alle creature come me, che guidano una uno (che vorrei dire va sempre peggio e mi pare imbruttisca ogni giorno che passa), che hanno la Valeria che infierisce e che affrontano ogni giorno il periglioso tragitto ferroviario Piacenza-Milano e che si sentono sempre un po' lì per caso. perciò si, con tutti i soldi che spendiamo, esigo coccole, strenne natalizie, insegnanti perlomeno ascoltabili e non troppo antiestetici da vedere, meno code alla mensa e un valletto personale. in generale, viva la mia università e avanti tutta con la boria.

e oggi, perchè insomma bisogna sperimentare cose nuove e basta con la pizza e/o l'insalatona con dentro le foglie nere, abbiamo visitato questo luogo inesplorato, spuntato da poco di fronte alla fermata del tram... il sushi take-away.

a new york tale concetto è già sorpassato (io infatti ne ero entusiasta e il resto della città rideva alle mie spalle, in modo nemmeno troppo velato), qui da noi è osservato con una certa curiosità mista a terrore, perchè ok, il pesce si mangia quand'è chiaramente morto e tale informazione dev'essere accuratamente documentata. comunque... a me piace e ne elencherò i motivi:
- il luogo dove si compra è minimalista e asettico.
- le confezioni sono così carine e ricche di informazioni. una volta superato lo choc del pesce crudo, si tratta pur sempre di una roba tutta arrotolata con delle alghe, è appropriato ed amichevole conoscere di che è fatta, quando è stata confezionata e il nome di battesimo di chi ha pescato quegli aggraziati gamberetti.
- è buono.
- è pesce, riso e verdura/frutta. non c'è dentro roba che fa male... e se mangiato in modiche porzioni, non si pianta di traverso ostruendo il duodeno.
- è un cibo ludico. io appartengo a quella categoria di persone che si alimentano ancora come quando avevano sei anni (il cibo è poco interessante, a meno che non abbia una forma divertente) o che comunque mangiano molto con gli occhi. il sushi è tondeggiante, colorato, piuttosto incomprensibile (obiettivamente sono oggettini strani) ed insolito. quindi non mi annoio mentre mangio.
ecco la scheda tecnica del mio pranzo, per i voti sulla prestazione comprate la gazzetta.

e dopo questa imprevedibile digressione andrò a letto con i capelli bagnati (perchè è scientificamente provato che due giorni a milano sporcano i capelli più che due anni in una trincea scavata in una zona monsonica). usare il phon rovina il principio base della mia capigliatura, l'ondeggiato non crespo.

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september 16  2007, sunday

diciamo che dal film dei simpson mi aspettavo un po' più di coralità... tipo più signor Burns, più Willy che impreca in sardo, più Milhouse (che è importantissimo!!!) o più Telespalla Bob (perchè se c'è qualcuno che ha un buon motivo per uccidere Homer è lui). in compenso, mi sono squartata quand'è apparsa LA GATTARA !!!! Spider Pork è una delle ideee più del cavolo che si siano mai viste... ed è per questo che ho riso per ore, soprattutto quando Homer gli faceva le pernacchie sulla pancia. Per fruire appieno dei contenuti multimedial-ludici del sito ufficiale del film, mi sono simpsonizzata... perchè è bello fare una cosa che fanno tutti, belando anche un po'. Notiamo il pesce con 3 occhi, che è un po' il mio animale preferito creato da Matt Groening... a parimerito con l'ipnorospo e dopo il dr.Zoidberg, che tecnicamente è un crostaceo.

Domani inizio la specialistica... un minuto di silenzio!
Mi consolo (solo in parte) organizzando la festa di laurea, che sarà a tema MOVIE e mi vedrà nei panni di Mia Wallace (perchè insomma ho una parrucca e la devo usare... e poi mi immedesimo molto). Quindi ve lo dico subito, chi viene alla festa si deve vestire da personaggio filmico, se no niente da bere e torture medioevali. I travestimenti improbabili, ridicoli e imbecillosi sono fortemente incoraggiati. Tipo mi piacerebbe avere uno vestito da MUGATU... o da grande Lebowski. o da Tyler Durden in accappatoio.

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september 11  2007, tuesday

ebè ma perchè sono così lenta a produrre interventi su questo relitto di blog, cos'è, vivo in una dimensione temporale diversa? ah, povera italia.

l'evento sono stata io che, fra vicissitudini inenarrabili, continua voglia di fare la pipì e scomodissimi sassi tondi, sono andata a mantova a sentire il divino Chuck Pahlaniuk. che alla fine si è scoperto che si pronuncia POLANIC. io ho sempre detto PALANIUC, bella me. Chuck è pelato (e ha la testa conica), ha una bella voce, prima di rispondere ci pensa un sacco e odia i saputelli (1000 punti per lui). alcuni fortunati sono riusciti a portarsi a casa dei magici cartoncini con cui comunicare con Chuck. il fortunato scrive una cosa simpa a Chuck sul cartoncino, gliela spedisce e Chuck confezionerà per lui un pacco a sorpresa. maledetti fortunati. 
insomma è un genio e lo amo. non sono riuscita a farmi firmare il libro nuovo (Rabbia, compratevelo, ignorantoni) perchè l'invasamento medio delle persone presenti era ben più elevato delle mie aspettative, una coda estesa e puzzolente mi separava da Chuck e ho dovuto desistere. ho però spintonato una volontaria del tutto ignara del miracolo che aveva di fronte, riuscendo almeno a fotografarlo.

per il resto, il mio periodo di lavoratrice indefessa sta giungendo al termine e lunedì riabbraccerò trenitalia e la presuntuosa bocconi... e non ne sono nemmeno così dispiaciuta. vorrei tanto andare all'ipermercato a scegliermi i quaderni, i pennarelli, le gommine e quelle altre cazzate lì, ma non ho tempo. però non voglio che me li compri il Mimmo, non capirebbe mai che davanti a un quaderno monocromo azzurro pastello, molto università, molto signorina per bene e uno tutto glitterato con su i minipony (o uno dei transformers), dovrebbe scegliere quello più di moda tra i banchi della scuola primaria... per non parlare degli adorabili temperini ad animaletto e dei raccoglitori pigna con i fiori di ciliegio! e le graffettine a forma di cuore?? e i post IT A STELLA??? E I RIGHELLINI CON DENTRO L'ACQUA E LE PERLINE COLORATE?!?! amo la cancelleria.

e per concludere, sono l'ultimo degli oggetti tondeggianti considerato dal genere maschile! ma sono zen.

prometto che mi impegnerò di più con i prossimi post. più che altro inserirò più aneddoti idioti, tipo la Fede che cade in un fosso o il castoro che riesce a trattenere il respiro per 45 minuti.

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september 1 2007, saturday

l'ultimo post risale al giurassico... ho proprio una vita interessante! più che altro, andare a lavorare ha contribuito a far passare il tempo molto in fretta, il che è strano perchè di solito si associa il lavorare ad un lento scorrere delle giornate, con il concetto che si dilata fino a comprendere fenomeni come l'agonia e la decomposizione, o le piante che seccano e diventano un mucchio di polvere.

comunque. in questo periodo mi sono avvicinata a nuove serie televisive che prima mai mi ero degnata di considerare. ho scoperto i Sopranos e il dr.House. attendendo Cashmere Mafia e la seconda stagione di Heroes, mi barcameno tra una diagnosi fantasiosa e un attacco di panico di Tony. in più, ho avuto una ricaduta sul cinema degli anni ottanta-novanta, così, se mai capiterete per caso nella mia camera, è possibile che mi sorprendiate mentre guardo SPLASH una sirena a Manhattan.

il mio migliore ricordo d'infanzia, credo sia la Valeria che mi porta (a sorpresa) al cinema a vedere la Sirenetta. la Valeria non mi portava MAI al cinema. c'era così tanta gente che avevamo un posto solo e la Valeria fungeva da copri-sedile. eh niente, l'idea che ci fosse un mondo sottomarino con sirene e granchi parlanti mi è sempre sembrata ottima... raccoglievo figurine, nuotavo a gambe unite (trovavo scorretto battere i piedi), chiamavo mia nonna Ursula e, se la maestra ci diceva di disegnare un insieme con dentro 5 oggetti, tutti gli altri bambini ci mettevano 5 palle, 5 mele, 5 matite... io ci mettevo 5 sirenette. ci volevano anni (perchè i dettagli sono importanti). e quando arrivavo a farlo vedere alla maestra, prendevo una barca di nomi, anche se, effettivamente, era tutto giusto. del tutto privo di buonsenso ma esatto.

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